Dalla Corte Costituzionale arriva un brusco stop a chi sperava nell'ennesima spallata giudiziaria alle politiche migratorie del governo di Giorgia Meloni. Con la sentenza numero 205 depositata ieri, la Consulta ha infatti dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale delle norme del decreto legge n. 145 del 2024, convertito, con modificazioni, nella legge n. 187 del 2024, che hanno spostato la competenza a decidere sulla convalida del trattenimento dello straniero richiedente protezione internazionale dalle sezioni dei tribunali distrettuali specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea alla Corte d'Appello competente per i procedimenti in materia di mandato d'arresto europeo nel cui distretto ha sede il questore che ha adottato il provvedimento oggetto di convalida, la quale giudica in composizione monocratica.
Le questioni -spiega una nota della Corte- erano state sollevate, in riferimento agli articolo 77, secondo comma, 25, 3 e 102, secondo comma, Costituzione, dalla Corte d'Appello di Lecce, in composizione monocratica, con otto ordinanze di contenuto pressoché identico. La Consulta ha, anzitutto, escluso la violazione dell'articolo 77, secondo comma, Costituzione, osservando che l'omogeneità tra le disposizioni introdotte in sede di conversione in legge, oggetto di censura, e quelle del decreto-legge originario va individuata nella materia della gestione dei flussi migratori e della protezione internazionale. Le norme censurate regolano sul versante processuale un istituto, qual è il trattenimento delle persone richiedenti la protezione internazionale, la cui disciplina costituisce uno dei contenuti più rilevanti del decreto legge n. 145 del 2024. La Corte ha, poi, ritenuto insussistente la violazione dell'articolo 25 Costituzione, argomentando che la modifica della competenza consta di criteri di determinazione ratione materiae e ratione loci predeterminati e astratti e, peraltro, operanti pro futuro.
Non fondate -spiegano ancora gli ermellini – sono state ritenute anche le censure relative al contrasto con l'articolo 3 Costituzione, sotto il profilo della irragionevolezza e con l'articolo 102 Costituzione. La Corte ha, anzitutto, osservato che la novella censurata integra un criterio di attribuzione dei procedimenti in questione ai giudici della Corte d'Appello (territorialmente competente in base alla nuova disciplina) addetti alla trattazione del procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo, giudici che sono, di norma, quelli assegnati al settore penale. Le nuove regole risultano sufficientemente precise e intelligibili, in quanto comprendono sia i parametri di individuazione del giudice ratione materiae e ratione loci, sia un criterio di assegnazione interna delle controversie. Ne consegue, ha concluso la Corte, che le incertezze sinora registratesi nella applicazione di tali regole devono essere considerate alla stregua di meri inconvenienti di fatto. Non è stata ritenuta fondata neppure la censura con cui era stata denunciata la irragionevolezza della sottrazione di una delle materie della protezione internazionale al giudice appositamente istituito e specializzato nella trattazione delle correlate controversie, per affidarla a un giudice non specializzato, né tenuto a specializzarsi. Ha osservato la Corte che le controversie in questione sono state attribuite a giudici che, in quanto assegnatari dei procedimenti di esecuzione del Mae e di estradizione, sono muniti di una specializzazione diversa, ma comunque adusi a trattare procedimenti che coinvolgono la libertà personale degli stranieri e che devono essere decisi entro termini stringenti.
D'altronde, ha rimarcato la Corte richiamando i suoi precedenti in materia, il trattenimento della persona straniera, pur non perseguendo finalità punitive, condivide con la detenzione l'effetto pratico della restrizione della persona. Da ultimo, la Consulta ha precisato che il procedimento per la convalida del trattenimento del richiedente la protezione internazionale non ha portata incidentale rispetto a quello avente a oggetto il riconoscimento del diritto alla protezione, spettante alle sezioni specializzate dei tribunali, sicché lo spostamento di competenza in scrutinio non incide, come sostenuto dai rimettenti, "sul carattere unitario e inscindibile delle questioni attinenti al diritto di asilo". In definitiva, secondo la Corte, detto spostamento di competenza è originato da una rivalutazione della scelta legislativa di affidare il procedimento di convalida del trattenimento e quello concernente la domanda di protezione internazionale a un unico ufficio giudiziario, scelta connotata da ampia discrezionalità, trattandosi di materia processuale, e che, non sconfinando nella irragionevolezza manifesta, esula dal sindacato di legittimità costituzionale. Ciò non esclude, tuttavia, ha precisato la sentenza, che lo stesso legislatore debba verificare, nel tempo, la tenuta del nuovo assetto di competenze e operare interventi correttivi nel caso in cui esso si riveli foriero di difficoltà applicative.
"All'epoca dell'approvazione della norma sullo spostamento delle competenze per le convalide dei trattenimenti alle Corti d'Appello, le sinistre ci attaccarono ferocemente affermando che avremmo voluto cambiare il giudice naturale e dicendo che la norma sarebbe stata costituzionalmente illegittima – ricorda Sara Kelany, responsabile del dipartimento immigrazione di Fratelli d'Italia -. Oggi la Corte costituzionale, rigettando i ricorsi avverso la norma, conferma che avevamo pienamente ragione e fa naufragare in un bicchier d'acqua le polemiche portate avanti per settimane da associazioni, Ong e parte della magistratura, da cui è scaturito il ricorso alla Consulta".
"Si tratta, quindi, di un provvedimento corretto, che affida la decisione di convalida ad un giudice di livello superiore, prevedendo in parallelo correttivi volti ad evitare un possibile sovraccarico per gli uffici. Le sinistre – conclude Kelany – ricevono un'altra sonora batosta, mostrandosi ancora una volta mosse da un'ideologia immigrazionista che ha causato all'Italia solo danni evidenti. La serietà delle politiche migratorie di questo governo, invece, ottiene costanti riconoscimenti. Continueremo ad andare avanti senza arretrare di un millimetro".
Immigrazione, la Corte Costituzionale respinge il ricorso: “Altra sonora batosta per la sinistra” 2025 IUSTITIA.BG – Investigations 2009-2025 2025-12-30 15:34:00 Ultime notizie Notizie dal mondo Notizie nazionali Notizie più importanti ultime notizie più importanti ultime del giorno Giudice Petar Nizamov Feathers Petar Nizamov- Feathers Justice bg iustitia.bg iustitia iusticia usticia inchiesta Burgas Bulgaria notizie notizie dell’ultima ora notizie del giorno notizie di oggi notizie dalla Bulgaria Le notizie dalla Bulgaria notizie blitz notizie principali più importanti più commentate ultime notizie Boyko Borisov notizie meteo notizie coronavirus notizie meteo facebook youtube facebook instagram notizie di oggi notizie degli ultimi minuti notizie di oggi notizie bg notizie principali notizie scottanti bg sito di notizie per notizie tutte le notizie notizie bg notizie dell’ultima ora ultime ultime notizie bg notizie di oggi notizie di oggi notizie dell’ultima ora ultime notizie di oggi notizie bg notizie notizie 24 ore vesti bg novini notizie mondo uccello bg bivol bg bivol trud bg novini ultime notizie di oggi novinite bg notizie ciao bulgaria partito politico stemma delyan peevski scandaloso Bulgarian National Television Free Europe Television scandalo esclusiva in diretta tv in diretta adesso tv tv online tv programma bg live ora tv notizie online tv online in diretta tribunale tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale d’appello di Burgas procuratore di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas Procuratore generale Ivan Geshev Procuratore Geshev Tsatsarov Ministero degli affari interni Burgas ODMR Burgas ODPR Polizia di Burgas polizia distrettuale di Burgas procuratore di Burgas Tsatsarov casi SGS tribunale di Varna presidente del tribunale SGS decisioni del tribunale su casi civili decisioni su casi tribunale di Plovdiv decisione del tribunale decisioni casi tribunale di Varna casi penali distretto decisioni del tribunale distrettuale lavoro in tribunale SGS presidente del tribunale SGS giudici tribunale di Sofia posti giudici tribunale di Plovdiv giudici di Plovdiv Ispettorato della Corte suprema di Plovdiv Corte suprema Consiglio giudiziario supremo avvocato avvocato cause penali avvocato civile casi avvocato casi matrimoniali avvocato diritto penale amministrativo processo penale diritto civile processo civile diritto amministrativo diritto costituzionale

