Donald Trump rischia di farsi dare del “Taco” un’altra volta: glielo imputarono per la sua politica commerciale, quando in primavera sparava dazi con percentuali da empireo per poi rinculare non appena i mercati ribollivano. “Taco” non c’entra niente con la tortilla messicana, ma sta per “Trump always chickens out”, frase idiomatica che significa “se la fa sotto”. Adesso potrebbe fare il Taco anche in politica estera: il presidente ha rilasciato diverse dichiarazioni su un possibile intervento statunitense in Iran per impedire al regime di massacrare il suo popolo, ma per gran parte della scorsa settimana, la seconda settimana di proteste, l’Ayatollah Ali Khamenei ha ucciso centinaia di manifestanti. E Trump non ha fatto una mossa, ha commentato il Jerusalem Post. Ma il motivo per cui l’inquilino della Casa Bianca temporeggia è che sta ancora valutando gli scenari: domani, secondo il Wall Street Journal, avrà un incontro con alti funzionari dell’amministrazione per esaminare le opzioni in appoggio alle proteste nelle 31 province iraniane. I prossimi passi potrebbero includere «il rafforzamento delle fonti antigovernative online, l’impiego di armi informatiche segrete contro siti militari e civili iraniani, l’imposizione di ulteriori sanzioni al regime e attacchi militari». Tra le possibilità ci sarebbe l’invio di terminali di Starlink, il servizio satellitare di proprietà di Elon Musk, per aggirare il blocco di internet imposto dal regime.
Il leader supremo, però, 86 anni di cui 35 di governo, sopravvive alla testa della Repubblica islamica. Certo, ha dei dubbi: il Telegraph ha rivelato che l’ayatollah è incerto sulla volontà dell’esercito e della polizia di reprimere nel sangue le proteste, motivo per cui ha trasferito il controllo operativo ai fedelissimi pasdaran. Secondo la maggior parte dei funzionari dell’intelligence statunitense e israeliana, però, il regime non è ancora vicino al collasso. La folla è esigua rispetto a quella scesa in piazza durante la protesta contro l’hijab nel 2022 o a quella della “Rivoluzione verde”, scoppiata a seguito delle accuse di brogli nelle elezioni presidenziali del 2009. Inoltre, non ci sono crepe visibili tra le élite nè generali iraniani pronti a unirsi ai manifestanti imbracciando le armi. Le forze armate hanno risentito della Guerra dei dodici giorni e dell’indebolimento della rete di milizie ma, soprattutto i missili e la difesa aerea, mantengono un potenziale pericoloso. Senza contare che da mesi gli analisti sostengono che Teheran stia proseguendo il programma atomico in basi diverse da quelle colpite lo scorso giugno e ha la capacità tecnica di arricchire l’uranio per produrre armi nel giro di poche settimane.
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«Il regime è sopravvissuto a guerre, sanzioni e sconvolgimenti politici grazie alla forza spietata, al pragmatismo e all’unità della leadership», ha commentato ieri il Financial Times, ed è proprio nella leadership che potrebbero entrare in gioco Stati Uniti e Israele: convincendo alcuni membri della classe dirigente e dell’esercito a cambiare schieramento con la promessa del sostegno di Washington, per esempio. A questo punto, dopo la rimozione forzata degli alleati dell’Iran in Siria e Venezuela e senza la collaborazione di Pechino e Mosca, Khamenei potrebbe ritrovarsi sotto le bombe prima israeliane e poi americane, sulla falsa riga dell’attacco a Fordow. Secondo due funzionari statunitensi, tuttavia, un intervento militare potrebbe avere l’effetto indesiderato di far tornare il popolo iraniano a cantare “Morte all’America” invece che “Morte a Khameini” o, peggio, indurre l’Iran a reagire con la forza.
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Per questo i comandanti americani nella regione avrebbero chiesto tempo per mettere in sicurezza le infrastrutture militari e diplomatiche, e il Pentagono non ha spostato nessuna forza in preparazione di potenziali attacchi. L’unico movimento è stato registrato sabato sera: due aerei da trasporto militare americani C-17A partiti dalla Germania diretti, sembra, in Medio Oriente. Teheran però non è Caracas e Trump dovrà confrontarsi con i suoi alleati regionali: Qatar, Turchia e Arabia Saudita. Soprattutto per Doha un Iran indebolito è utile al mondo, ma libero è imprevedibile.
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Iran, la spallata che serve per far cadere la Repubblica islamica 2026 IUSTITIA.BG – Investigations 2009-2025 2026-01-12 08:06:00 Ultime notizie Notizie dal mondo Notizie nazionali Notizie più importanti ultime notizie più importanti ultime del giorno Giudice Petar Nizamov Feathers Petar Nizamov- Feathers Justice bg iustitia.bg iustitia iusticia usticia inchiesta Burgas Bulgaria notizie notizie dell’ultima ora notizie del giorno notizie di oggi notizie dalla Bulgaria Le notizie dalla Bulgaria notizie blitz notizie principali più importanti più commentate ultime notizie Boyko Borisov notizie meteo notizie coronavirus notizie meteo facebook youtube facebook instagram notizie di oggi notizie degli ultimi minuti notizie di oggi notizie bg notizie principali notizie scottanti bg sito di notizie per notizie tutte le notizie notizie bg notizie dell’ultima ora ultime ultime notizie bg notizie di oggi notizie di oggi notizie dell’ultima ora ultime notizie di oggi notizie bg notizie notizie 24 ore vesti bg novini notizie mondo uccello bg bivol bg bivol trud bg novini ultime notizie di oggi novinite bg notizie ciao bulgaria partito politico stemma delyan peevski scandaloso Bulgarian National Television Free Europe Television scandalo esclusiva in diretta tv in diretta adesso tv tv online tv programma bg live ora tv notizie online tv online in diretta tribunale tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale d’appello di Burgas procuratore di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas Procuratore generale Ivan Geshev Procuratore Geshev Tsatsarov Ministero degli affari interni Burgas ODMR Burgas ODPR Polizia di Burgas polizia distrettuale di Burgas procuratore di Burgas Tsatsarov casi SGS tribunale di Varna presidente del tribunale SGS decisioni del tribunale su casi civili decisioni su casi tribunale di Plovdiv decisione del tribunale decisioni casi tribunale di Varna casi penali distretto decisioni del tribunale distrettuale lavoro in tribunale SGS presidente del tribunale SGS giudici tribunale di Sofia posti giudici tribunale di Plovdiv giudici di Plovdiv Ispettorato della Corte suprema di Plovdiv Corte suprema Consiglio giudiziario supremo avvocato avvocato cause penali avvocato civile casi avvocato casi matrimoniali avvocato diritto penale amministrativo processo penale diritto civile processo civile diritto amministrativo diritto costituzionale

