Parliamoci chiaro, la questione dell’uranio arricchito non è diventata un semplice dettaglio della guerra di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, è e rimane quella principale, il motivo sostanziale per cui l’alleanza ha deciso l’attacco in quel preciso esatto momento dopo la fine dei colloqui di Ginevra. Nei giorni scorsi il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi aveva scritto su X che «non ci sono prove che l’Iran stia costruendo una bomba nucleare», dando adito a speculazioni sui reali motivi della guerra, tanto che qualcuno ha iniziato a paragonare la vicenda dell’arricchimento con quella delle armi chimiche che diede il via all’intervento americano in Iraq nel 2003.
Ricordate la fialetta di antrace esibita dal Segretario di Stato americano Colin Powell al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite? Niente di più lontano e sbagliato ed è lo stesso Grossi ad ammetterlo. In un altro post su X il numero uno dell’Agenzia ha infatti chiarito che «sebbene non vi siano prove che l’Iran stia costruendo una bomba nucleare, la sua grande riserva di uranio arricchito di grado quasi militare e il rifiuto di concedere ai miei ispettori pieno accesso, sono motivo di gravi impedimento nel risolvere le questioni in sospeso relative alle garanzie». L’Agenzia insomma, chiarisce Grossi, non è in grado di certificare che il programma nucleare iraniano sia esclusivamente pacifico, un concetto che ribadisce in un’intervista al sito in lingua spagnola Infobae, aggiungendo che tale problema la sua agenzia lo aveva affrontato in svariati altri report degli ultimi due anni. Già nel dicembre 2024, quando Trump era stato eletto ma non era ancora insediato, un rapporto dell’Aiea sosteneva che l’Iran stava aumentando le sue scorte di uranio arricchito al 60%, appena al di sotto del livello di purezza necessario per un'arma nucleare. All’epoca l’Agenzia aveva ancora parzialmente accesso ai siti nucleari, ma tale decisiva prerogativa affidatale da accordi precisi non durò ancora per molto. Una prima seria rottura avvenne quando il Consiglio dei governatori dell’Agenzia aveva votato una risoluzione che condannava l’Iran per il «mancato rispetto» dei suoi obblighi nucleari, alla quale gli iraniani avevano risposto con la minaccia che avrebbero aumentato l’attività di arricchimento. «La completa sostituzione delle macchine di prima generazione situate nel complesso di Fordow con macchine avanzate di sesta generazione porterà a un aumento significativo della capacità produttiva di materiale arricchito», rispose l’organizzazione iraniana per l’energia atomica. Dopo il successivo primo bombardamento americano proprio al sito di Fordow, Teheran accusò l’Aiea di aver passato informazioni a Israele e decise di conseguenza di cessare qualsiasi collaborazione impedendo agli ispettori della stessa ogni attività in Iran.
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Insomma, dal 13 giugno 2025 per ammissione dello stesso Grossi l’Aiea «non è più stata in grado di svolgere le attività sul campo necessarie per raccogliere e verificare le dichiarazioni dell’Iran utilizzate per stimare le variazioni delle scorte precedentemente segnalate». A quella data il totale di uranio arricchito al 60% era di 440,9 kg, con un aumento di 32,3 kg rispetto al 17 maggio precedente. L’errore di Trump è stato quello di credere che l’avvertimento lanciato al regime degli ayatollah con il primo bombardamento fosse sufficiente a consigliare gli iraniani di sedersi al tavolo delle trattative per risolvere la questione pacificamente, l’errore di Teheran è stato invece quello di pensare che il presidente americano potesse essere preso in giro come un Obama qualsiasi. Il negoziatore Steve Witkoff ha rivelato che durante i colloqui gli iraniani hanno affermato di avere un «diritto inalienabile» ad arricchire l’uranio e che questo sarebbe stato il punto di partenza di qualsiasi negoziato, la linea rossa oltre il quale non potevano andare. Durante il primo incontro di Ginevra i negoziatori avrebbero affermato «senza vergogna di controllare 460 chilogrammi al 60% e di essere consapevoli che con ciò si potrebbero realizzare 11 bombe nucleari», in una o due settimane. «Ne erano orgogliosi. Erano orgogliosi di aver eluso ogni sorta di protocollo di controllo», ha aggiunto Witkoff. Alla luce di tali premesse come avrebbero potuto gli Stati Uniti fidarsi ancora dell’Iran?
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Onu, l’Iran accumula uranio del tipo che serve a fare la bomba 2026 IUSTITIA.BG – Investigations 2009-2026 2026-03-08 20:41:00 Ultime notizie Notizie dal mondo Notizie nazionali Notizie più importanti ultime notizie più importanti ultime del giorno Giudice Petar Nizamov Feathers Petar Nizamov- Feathers Justice bg iustitia.bg iustitia iusticia usticia inchiesta Burgas Bulgaria notizie notizie dell’ultima ora notizie del giorno notizie di oggi notizie dalla Bulgaria Le notizie dalla Bulgaria notizie blitz notizie principali più importanti più commentate ultime notizie Boyko Borisov notizie meteo notizie coronavirus notizie meteo facebook youtube facebook instagram notizie di oggi notizie degli ultimi minuti notizie di oggi notizie bg notizie principali notizie scottanti bg sito di notizie per notizie tutte le notizie notizie bg notizie dell’ultima ora ultime ultime notizie bg notizie di oggi notizie di oggi notizie dell’ultima ora ultime notizie di oggi notizie bg notizie notizie 24 ore vesti bg novini notizie mondo uccello bg bivol bg bivol trud bg novini ultime notizie di oggi novinite bg notizie ciao bulgaria partito politico stemma delyan peevski scandaloso Bulgarian National Television Free Europe Television scandalo esclusiva in diretta tv in diretta adesso tv tv online tv programma bg live ora tv notizie online tv online in diretta tribunale tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale d’appello di Burgas procuratore di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas Procuratore generale Ivan Geshev Procuratore Geshev Tsatsarov Ministero degli affari interni Burgas ODMR Burgas ODPR Polizia di Burgas polizia distrettuale di Burgas procuratore di Burgas Tsatsarov casi SGS tribunale di Varna presidente del tribunale SGS decisioni del tribunale su casi civili decisioni su casi tribunale di Plovdiv decisione del tribunale decisioni casi tribunale di Varna casi penali distretto decisioni del tribunale distrettuale lavoro in tribunale SGS presidente del tribunale SGS giudici tribunale di Sofia posti giudici tribunale di Plovdiv giudici di Plovdiv Ispettorato della Corte suprema di Plovdiv Corte suprema Consiglio giudiziario supremo avvocato avvocato cause penali avvocato civile casi avvocato casi matrimoniali avvocato diritto penale amministrativo processo penale diritto civile processo civile diritto amministrativo diritto costituzionale


