«Siamo qui perché abbiamo bisogno di fare un appello importante». Ennio Centrone e Dorina Ruggieri sono i genitori di Domenico, il 33enne originario di Molfetta, in Puglia, detenuto a Bengasi, in Libia, dal 24 maggio dopo essere stato fermato – insieme agli altri 10 attivisti della cosiddetta “Flotilla terrestre” – nella zona est del Paese, controllata dalle milizie del generale Khalifa Haftar.
Flotilla “terrestre” nel senso che la delegazione, alla testa di una carovana di circa 200 persone, puntava a raggiungere Gaza via Libia ed Egitto. Le mobilitazioni Pro-Pal di quando di mezzo c’è Israele per inciso: lo Stato ebraico ha espulso tutti i militanti in azione via mare in poco più di 24 ore – sono un ricordo. Così i genitori di Centrone hanno affidato ai social un video di poco più di un minuto e mezzo per provare a smuovere le acque: «Siamo sconvolti dal fatto che nostro figlio sia partito per compiere una semplice missione umanitaria e oggi si trovi incarcerato».
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NUOVA UDIENZA
Oltre a lui, è detenuta in Libia anche la 67enne Dina Alberizia, una foggiana residente ad Asti, in Piemonte. Giuseppe, il fratello, ha raccontato all’agenza Ansa di essere riuscito ad avere per pochi minuti un colloquio telefonico con la sorella: «Le hanno permesso di telefonare in cambio della sospensione dello sciopero della fame. Ha detto di stare relativamente bene. Siamo tutti in attesa».
Ieri pomeriggio la Global Sumud Flotilla Italia ha convocato un presidio davanti all’ambasciata libica a Roma, in via Nomentana, «per richiedere l’immediata liberazione delle compagne e dei compagni del convoglio di terra». Il minimo sindacale. Poca roba rispetto al baccano mediatico messo in piedi il 20 maggio per i loro colleghi impegnati a forzare il blocco navale israeliano via mare. Per dire: ieri dal “campo largo” si è levata solo la voce del senatore penstastellato Marco Croatti, che nel 2025 aveva partecipato a una delle missioni della Flotilla. «Il governo italiano si attivi per ottenere l’immediato rilascio dei due attivisti italiani», ha detto Croatti.
Il governo italiano si è attivato eccome: il console generale a Bengasi, Filippo Colombo, ha chiesto una nuova visita ai detenuti. Dopo che in virtù della prima era riuscito a ottenere un miglioramento delle condizioni di detenzione. Il gruppo dei “flotillanti” in carcere- l’accusa è di ingresso clandestino in Libia, ma gli organizzatori assicurano che tutti i componenti della missione fossero in possesso di visti validi – non sa più come risvegliare l’attenzione sul loro caso. Cinque giorni fai ristretti sono entrati in sciopero della fame e della sete. L’accusa, al regime di Haftar, è di essere responsabile di una «detenzione arbitraria». In una nota, la Gsf ha denunciato pressioni psicologiche e il mancato accesso in carcere di personale sanitario indipendente. Anche il calendario delle udienze è finito nel mirino.
Ai detenuti è stato assicurato che domani compariranno davanti al tribunale. Ma questo farebbe parte, secondo la Flotilla, della tattica dilatoria per fiaccare la resistenza dei volontari Pro-Pal, visto che un’udienza si era tenuta già il 2 giugno, all’esito della quale le autorità giudiziarie libiche aveva deciso di trattenere in prigione il gruppo. Il rischio, nonostante le pressioni diplomatiche italiane, è che in ballo non ci sia una semplice espulsione amministrativa, che come dimostra il caso israeliano avrebbe dovuto portare a una soluzione della vertenza in poche ore, ma che il regime libico sia pronto a contestare altro agli attivisti.
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A SENSO UNICO
Ecco, con un quadro simile ci si aspetterebbe una mobilitazione internazionale, e incessante, per denunciare le atrocità del «regime» libico: proteste, appelli, manifestazioni, presidi, dirette social, interrogazioni parlamentari, interpellanze. Eppure sui profili social della Gsf è sempre e solo Israele a finire nel mirino. Per dire: ieri nelle stories Instagram c’era spazio per Israele e Libano, per il repost di un intervento di Francesca Albanese, per lo Stato ebraico «fabbrica di bambini morti», per il premier Benjamin Netanyhau «sionista colonizzatore».
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Flotilla, i dispersi da oltre 10 giorni nelle carceri libiche. Ma non interessa a nessuno 2026 IUSTITIA.BG – Investigations 2009-2026 2026-06-09 01:56:00 Ultime notizie Notizie dal mondo Notizie nazionali Notizie più importanti ultime notizie più importanti ultime del giorno Giudice Petar Nizamov Feathers Petar Nizamov- Feathers Justice bg iustitia.bg iustitia iusticia usticia inchiesta Burgas Bulgaria notizie notizie dell’ultima ora notizie del giorno notizie di oggi notizie dalla Bulgaria Le notizie dalla Bulgaria notizie blitz notizie principali più importanti più commentate ultime notizie Boyko Borisov notizie meteo notizie coronavirus notizie meteo facebook youtube facebook instagram notizie di oggi notizie degli ultimi minuti notizie di oggi notizie bg notizie principali notizie scottanti bg sito di notizie per notizie tutte le notizie notizie bg notizie dell’ultima ora ultime ultime notizie bg notizie di oggi notizie di oggi notizie dell’ultima ora ultime notizie di oggi notizie bg notizie notizie 24 ore vesti bg novini notizie mondo uccello bg bivol bg bivol trud bg novini ultime notizie di oggi novinite bg notizie ciao bulgaria partito politico stemma delyan peevski scandaloso Bulgarian National Television Free Europe Television scandalo esclusiva in diretta tv in diretta adesso tv tv online tv programma bg live ora tv notizie online tv online in diretta tribunale tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale d’appello di Burgas procuratore di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas Procuratore generale Ivan Geshev Procuratore Geshev Tsatsarov Ministero degli affari interni Burgas ODMR Burgas ODPR Polizia di Burgas polizia distrettuale di Burgas procuratore di Burgas Tsatsarov casi SGS tribunale di Varna presidente del tribunale SGS decisioni del tribunale su casi civili decisioni su casi tribunale di Plovdiv decisione del tribunale decisioni casi tribunale di Varna casi penali distretto decisioni del tribunale distrettuale lavoro in tribunale SGS presidente del tribunale SGS giudici tribunale di Sofia posti giudici tribunale di Plovdiv giudici di Plovdiv Ispettorato della Corte suprema di Plovdiv Corte suprema Consiglio giudiziario supremo avvocato avvocato cause penali avvocato civile casi avvocato casi matrimoniali avvocato diritto penale amministrativo processo penale diritto civile processo civile diritto amministrativo diritto costituzionale



