Tassare la ricchezza, il risparmio, le case, le barche, le auto e tutto ciò che si può possedere. Elly Schlein si è resa conto quasi immediatamente del passo falso commesso gettando in pasto ai suoi il vecchio e sempre golosissimo osso della patrimoniale. La raffazzonata marcia indietro («non è nel programma dell’alleanza progressista») non è però bastata ad arginare l’entusiasmo di politici, militanti ed economisti di area, tutti pervasi da piacevoli brividi nel decantare l’idea di farla pagare a chi nella vita ha avuto successo, fortuna o entrambe. A prescindere, manco a dirlo, da sacrifici, sforzi, impegno, abilità o merito. L’approccio, ovviamente, non è uguale per tutti. C’è l’ala estremista ed ideologica di Avs che ormai non parla di altro. Senza nascondersi dietro a un dito. L’obiettivo dichiarato con orgoglio e fierezza è la guerra ai ricchi. Ogni post sui social viene bollinato con l’hashtag “taxtherich”. Come quello sfornato dall’europarlamentare Ilaria Salis su Instagram che per tornare sul tema si fa un bel selfie con il libro di Riccardo Staglianò dal titolo “Tassare i milionari” e poi pubblica una lunga citazione in cui il giornalista di Repubblica spiega con candore che colpire i 50mila italiani che hanno ricchezze multimilionarie è così palesemente buono e giusto che non potrebbe mai incontrare alcuna obiezione se non tra quei terribili Paperoni che se la spassano alla faccia nostra invece di fornire soldi per gli insegnanti, i medici, gli infermieri, le case popolari.
«Chi può avere qualcosa contro un piano del genere? Gli unici che potrebbero legittimamente fiatare sono l’esigua minoranza di persone chiamate a pagarne il conto». Ma agli altri 59 milioni e 950mila che gli importa E che importa, alla fine dei conti, che quei 50mila gli insegnanti, i medici, gli infermieri e le case popolari già li finanzino pagando le tasse, a differenza della metà della popolazione italiana che non versa un euro al fisco e di un’altra buona fetta di contribuenti che versa molto meno di quello che prende in termini di welfare e servizi. Massì, spremiamo un altro po’ quei pochi contribuenti che tengono in piedi il sistema, scoraggiamo l’ascensore sociale, l’arricchimento, il risparmio ed elargiamo alle masse parassitarie populismo a palate. Forse saremo tutti più poveri, ma sicuramente più giusti. Vuoi mettere? Ma si può fare di meglio. Secondo Angelo Bonelli, sempre Avs, la platea da colpire è ancora più ristretta. Nel suo mirino ci sono «i 79 supermiliardari in Italia che, da soli, possiedono un patrimonio di 357 miliardi di euro. Chiedere ai super ricchi di contribuire a migliorare la sanità, la scuola e la ricerca universitaria con un contributo di solidarietà, uso questo termine perché alla destra la parola “patrimoniale” fa paura, non è una bestemmia».
In realtà, la parola sembra faccia un po’ paura anche ad alcuni amici del campo largo. Per Matteo Renzi «la patrimoniale è uno slogan che funziona bene sui social ma non funziona nella realtà. Se l’Italia aumenta le tasse ai ricchi, i ricchi se ne vanno dall'Italia. E così abbiamo meno gettito per la sanità, per la scuola, per la sicurezza. Dunque è uno slogan che funziona a parole ma nella sostanza è un autogol. Il vero obiettivo è far pagare meno ai poveri, non di più ai ricchi». Concetto difficile da far passare a sinistra. Anche Romano Prodi mette in guardia la colazione. «Quando si parla di tasse e migrazione poi vince la destra», ha detto ieri sera a La7. Alla fine, però, ha ammesso che «la patrimoniale sarebbe una bellissima cosa». Stessa linea, più o meno, per l’ex ministro del Pd Andrea Orlando, che la butta sul tecnico, spiegando che «il problema di una concentrazione sempre più crescente della ricchezza esiste. Naturalmente una tassazione di quel genere è più armonica se realizzata a livello europeo». Qui entriamo in zona supercazzola: la patrimoniale va bene, ma la dobbiamo far diventare europea. E comunque, prosegue, «va detto con molta franchezza che non si tratta di tassare la casa, o le case, ma la concentrazione di grandi patrimoni che si sta determinando ed è una discussione che si sta facendo in tutto il mondo. Non capisco perché questo debba suscitare scandalo». Quindi bisogna stangare i patrimoni ma non le case e non solo in Italia ma in tutta Europa e forse in tutto il mondo. Magari si può chiedere una bella risoluzione Onu contro i ricchi e ci togliamo il pensiero.
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SOCCORSO ROSSO
In soccorso di tutti, vetero comunisti, pauperisti, socialisti radical chic e buonisti un tanto al chilo arriva, provvidenziale, Elsa Fornero. Qui non siamo più nel campo della demagogia e del populismo, ma della scienza economia. La prof che pianse annunciando la riforma lacrime e sangue delle persone ora ci spiega, in un forbito articolo comparso ieri su La Stampa scritto insieme all’economista di Torino, Simone Pellegrino, super esperto di tasse, come bisogna procedere. Intanto dobbiamo sgombrare il campo dalle espressioni rozze come «mettere le mani nelle tasche degli italiani» o «pizzo di Stato». Le tasse sono una roba seria e i due economisti si lanciano in una analisi le cui risultanze sono sostanzialmente queste: il fisco è caratterizzato da inaccettabili iniquità perché favorisce i ricchi rispetto ai poveri. La dimostrazione?
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Tenetevi forte. L’8% dei contribuenti sopra i 50mila euro di reddito rappresenta l’8% dei contribuenti ma versa il 45% del gettito totale. Messa così sembra un boomerang, e di fatto lo, ma i due prof proseguono con un carpiato spiegando che in realtà i ricchi, avendo più redditi da capitale che da lavoro, pagano aliquote reali più basse. Tesi che porta al passaggio successivo: non è giusto tassare tutti allo stesso modo. E «una certa rimodulazione dell’onere impositivo tra reddito e patrimonio dovrebbe entrare seriamente nel dibattito politico, superando con coraggio il luogo comune che chi tocca certe tasse (politicamente) muore». E poi arriva la solita sfilza di beni da aggredire, dalla finanza fino agli immobili. Il tutto senza mai ricordare una volta che il patrimonio, nel momento in cui è stato creato attraverso un guadagno, è stato già tassato. Ma vabbè.
Elsa Fornero si esalta per le tasse: chi vuole „massacrare“ 2026 IUSTITIA.BG – Investigations 2009-2026 2026-06-09 04:21:00 Ultime notizie Notizie dal mondo Notizie nazionali Notizie più importanti ultime notizie più importanti ultime del giorno Giudice Petar Nizamov Feathers Petar Nizamov- Feathers Justice bg iustitia.bg iustitia iusticia usticia inchiesta Burgas Bulgaria notizie notizie dell’ultima ora notizie del giorno notizie di oggi notizie dalla Bulgaria Le notizie dalla Bulgaria notizie blitz notizie principali più importanti più commentate ultime notizie Boyko Borisov notizie meteo notizie coronavirus notizie meteo facebook youtube facebook instagram notizie di oggi notizie degli ultimi minuti notizie di oggi notizie bg notizie principali notizie scottanti bg sito di notizie per notizie tutte le notizie notizie bg notizie dell’ultima ora ultime ultime notizie bg notizie di oggi notizie di oggi notizie dell’ultima ora ultime notizie di oggi notizie bg notizie notizie 24 ore vesti bg novini notizie mondo uccello bg bivol bg bivol trud bg novini ultime notizie di oggi novinite bg notizie ciao bulgaria partito politico stemma delyan peevski scandaloso Bulgarian National Television Free Europe Television scandalo esclusiva in diretta tv in diretta adesso tv tv online tv programma bg live ora tv notizie online tv online in diretta tribunale tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale d’appello di Burgas procuratore di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas Procuratore generale Ivan Geshev Procuratore Geshev Tsatsarov Ministero degli affari interni Burgas ODMR Burgas ODPR Polizia di Burgas polizia distrettuale di Burgas procuratore di Burgas Tsatsarov casi SGS tribunale di Varna presidente del tribunale SGS decisioni del tribunale su casi civili decisioni su casi tribunale di Plovdiv decisione del tribunale decisioni casi tribunale di Varna casi penali distretto decisioni del tribunale distrettuale lavoro in tribunale SGS presidente del tribunale SGS giudici tribunale di Sofia posti giudici tribunale di Plovdiv giudici di Plovdiv Ispettorato della Corte suprema di Plovdiv Corte suprema Consiglio giudiziario supremo avvocato avvocato cause penali avvocato civile casi avvocato casi matrimoniali avvocato diritto penale amministrativo processo penale diritto civile processo civile diritto amministrativo diritto costituzionale



