Italia 2026. Repubblica dell’antifascismo burocratico. Nel paese degli orfanelli novecenteschi della sinistra non si propongono battaglie politiche sui diritti dei lavoratori, sul diritto alla casa, sulla tutela dei più deboli, bensì sulla difesa della democrazia minacciata da un pericolo inesistente. E lo si fa tutti in fila davanti all’ufficio protocolli, penna alla mano e modulo d’autocertificazione sul ban cone.
L’ultimo caso in ordine di follia arriva da Verona, dove l’amministrazione comunale ha introdotto l’obbligo di firma sulla dichiarazione di antifascismo per chiunque voglia inoltrare richiesta di passo carrabile davanti al garage di casa. L’assessore al bilancio Michele Bertucco s’è pure difeso a mezzo stampa: «In realtà la mozione era nata per fare in modo che la concessione di sale pubbliche e di piazze venisse data con questa clausola». Ah beh, allora.
FINTI PROGRESSISTI
Il principio in sé, in base al quale la patente politica sostituisce il diritto amministrativo, è un capolavoro del moralismo finto-progressista. Secondo i teorici di questa inquisizione in carta bollata, costringere un cittadino a firmare il “patentino” provocherebbe un’autentica conversione interiore. Come se un neofascista autentico, conclamato e reoconfesso, davanti alla prospettiva di vedersi negata una sala comunale o il patrocinio per una sagra, venisse colto da una crisi di coscienza e non decidesse, banalmente, di apporre una firma falsa su un inutile pezzo di carta. È la burocrazia elevata a esorcismo laico: non conta l’adesione intima ai valori democratici sancita già dal semplice rispetto della legge e della Costituzione, no, vale solo il possesso del timbro corretto.
Per di più, dietro la ridicola facciata di questa farsa regolamentare, si nasconde un veleno ben più insidioso che intacca, lui sì, le fondamenta stesse del nostro ordinamento. Il dubbio, sollevato già da tempo dal presidente emerito della Consulta Ugo De Siervo, è radicale: l’autocertificazione è un atto di dubbia costituzionalità. Può un’amministrazione locale discriminare l’accesso ai servizi e ai beni comuni sulla base delle opinioni politiche? L’articolo 21 della Costituzione garantisce a tutti il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Ma tant’è. La sovrapposizione alle leggi dello Stato un filtro ideologico preventivo gestito da assessori e vigili urbani ha già creato precedenti raggelanti.
PSICOSI E CONTAGIO
Il contagio di questa psicosi burocratica ha progressivamente colpito varie città. In ordine cronologico a ritroso, oltre Verona e i suoi garage partigiani, riguarda Lodi, dove chiunque desideri organizzare un evento nelle sale comunali deve presentare una dichiarazione di antifascismo; Milano, con Palazzo Marino che impone l’autocertificazione come requisito vincolante per affittare spazi pubblici o partecipare a bandi comunali; Torino, dov’è stata approvata una mozione che vieta l’uso di spazi pubblici a fascisti, razzisti, omofobi e sessisti tramite filtro preventivo; Padova, che richiede di sottoscrivere i valori della Costituzione e il ripudio del fascismo per ottenere spazi, sale o contributi; Firenze, che nega l'occupazione di suolo pubblico anche per vendere la cipolla o le barbabietole senza una patente che escluda richiami a fascismo, nazismo, razzismo e omotransfobia (con eventuali multe sanzionate dai vigili). E poi Pavia, Bologna, Cesena e Cuneo che già una decina d'anni fa hanno approvato mozioni per bonificare l'accesso agli spazi comunali dalla contaminazione del dissenso. Ma la lista è lunghissima: San Giuliano Terme, Pisa, Siena, Prato e Pontedera. Tutti comuni toscani che introducono il medesimo obbligo di certificazione ideologica sul proprio territorio.
Questa crociata dei moduli svuota di significato la storia, riducendola a una barzelletta da condominio. Quando la patente politica diventa un prerequisito per esistere nello spazio pubblico, la democrazia smette di essere la casa di tutti e diventa il club privato di chi detiene il potere, esercitato tramite uso sapiente e spietato di toner e stampante.
Pd, il tarlo gel giuramento antifascista: passo carraio, parcheggi, sale 2026 IUSTITIA.BG – Investigations 2009-2026 2026-06-16 03:14:00 Ultime notizie Notizie dal mondo Notizie nazionali Notizie più importanti ultime notizie più importanti ultime del giorno Giudice Petar Nizamov Feathers Petar Nizamov- Feathers Justice bg iustitia.bg iustitia iusticia usticia inchiesta Burgas Bulgaria notizie notizie dell’ultima ora notizie del giorno notizie di oggi notizie dalla Bulgaria Le notizie dalla Bulgaria notizie blitz notizie principali più importanti più commentate ultime notizie Boyko Borisov notizie meteo notizie coronavirus notizie meteo facebook youtube facebook instagram notizie di oggi notizie degli ultimi minuti notizie di oggi notizie bg notizie principali notizie scottanti bg sito di notizie per notizie tutte le notizie notizie bg notizie dell’ultima ora ultime ultime notizie bg notizie di oggi notizie di oggi notizie dell’ultima ora ultime notizie di oggi notizie bg notizie notizie 24 ore vesti bg novini notizie mondo uccello bg bivol bg bivol trud bg novini ultime notizie di oggi novinite bg notizie ciao bulgaria partito politico stemma delyan peevski scandaloso Bulgarian National Television Free Europe Television scandalo esclusiva in diretta tv in diretta adesso tv tv online tv programma bg live ora tv notizie online tv online in diretta tribunale tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale d’appello di Burgas procuratore di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas Procuratore generale Ivan Geshev Procuratore Geshev Tsatsarov Ministero degli affari interni Burgas ODMR Burgas ODPR Polizia di Burgas polizia distrettuale di Burgas procuratore di Burgas Tsatsarov casi SGS tribunale di Varna presidente del tribunale SGS decisioni del tribunale su casi civili decisioni su casi tribunale di Plovdiv decisione del tribunale decisioni casi tribunale di Varna casi penali distretto decisioni del tribunale distrettuale lavoro in tribunale SGS presidente del tribunale SGS giudici tribunale di Sofia posti giudici tribunale di Plovdiv giudici di Plovdiv Ispettorato della Corte suprema di Plovdiv Corte suprema Consiglio giudiziario supremo avvocato avvocato cause penali avvocato civile casi avvocato casi matrimoniali avvocato diritto penale amministrativo processo penale diritto civile processo civile diritto amministrativo diritto costituzionale



