Parlare di temi concreti, rivolgersi a Giorgia Meloni (perché è la premier, ma anche perché il duello tra le due leader-donne legittima la segretaria dem), serrare i ranghi dei militanti, sfruttando il finale delle feste dell’Unità, approfittare di iniziative social nate dal basso (e in questi giorni una, in particolare, lanciata dall’account di satira politica Darsamore, sta impazzando). È questa la controffensiva che Elly Schlein (anzi Elena, come propone Darsamore), molto più determinata di quanto si illudano in tanti, ha deciso di mettere in campo per contrastare il fuoco amico dei tantissimi che, soprattutto nella sua maggioranza, le suggeriscono di evitare le primarie, di fare un passo indietro.
«Noi ci impegniamo sulle cose concrete», dice un dirigente dem tra i più vicini a Schlein, «a partire dai carburanti fuori controllo. Sul resto non si perde tempo inutile». Dove il “tempo inutile” è il dibattito, che ferve soprattutto nel Pd (vedi l’intervista dell’altro giorno rilasciata da Roberto Speranza), sulle primarie da evitare, perché rischierebbero di far perdere i voti di chi ha sostenuto il candidato perdente. Con il risultato, poi, di perdere le elezioni. Al di là delle proposte fantasiose, tipo il candidato premier simbolico, l’obiettivo vero è di convincere i due contendenti, Schlein e Giuseppe Conte, a un ritiro congiunto. A favore di un terzo.
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Dove il nome più verosimile è Gaetano Manfredi. Tra i dem romani, invece, si toglie dalla rosa del toto-nomi Roberto Gualtieri, che pure, nelle chiacchiere estive, è stato uno dei nomi più citati nei buen ritiri progressisti. C’è da rivincere a Roma, dove si vota il prossimo anno. Una posta troppo importante per farsela scappare, oltre al fatto che è sconsigliabile lasciare il certo (Campidoglio) per l’incerto (Palazzo Chigi). Peraltro il precedente di Walter Veltroni, che si dimise da sindaco di Roma per candidarsi e poi perse le Politiche, è un ulteriore elemento dissuasivo. E sbaglia chi penserebbe – e più d’uno, ieri, lo ha fatto – che, in fondo, l’uscita di Speranza potrebbe essere stata concordata con il Nazareno, perché anche lì si cerca un piano B rispetto alle primarie. Dalle parti della segretaria negano nel modo più assoluto che non aver risposto a Speranza fosse una sorte di “silenzio-assenso”.
Semplicemente, Schlein prova a spostare il dibattito, trovando surreale quello in atto. Vede i rischi. Ma non ha intenzione di ritirarsi. Convinta che le primarie le vincerà. Ecco, allora, che ieri si è fatta viva con tre note. La prima riprendendo un retroscena secondo cui il governo starebbe pensando di diminuire i fondi per nidi e materne: «Dimezzare i fondi dove già mancano gli asili: ogni giorno questo governo riesce a stupirci in negativo e oggi è la volta dei servizi per l’infanzia». La seconda, poche ore dopo, di nuovo sul caro carburanti: «Giorgia Meloni ormai non è più in grado di occuparsi dei problemi delle persone. Abbiamo chiesto al governo di proteggere le famiglie e le imprese dal caro energia con misure più forti e strutturali, da finanziare tassando gli extraprofitti delle grandi società energetiche. Ma a Palazzo Chigi sta andando in scena l’ennesimo atto del teatro dell’assurdo». La terza, a sera, di nuovo sui carburanti: «Avevamo fatto una proposta organica che partiva dal tassare chi si è arricchito con la crisi per aiutare famiglie e imprese. Ma Giorgia Meloni anche stavolta ha dimostrato scarso coraggio».
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Quanto ai social, sta impazzando una campagna lanciata da Darsamore (gli stessi che si sono inventati il nome Kraken per Matteo Renzi), per reinventare immagine e comunicazione (persino il nome, non più Elly, ma Elena) della segretaria del Pd: «Abbiamo 12 mesi per renderla Presidente del Consiglio. Ce ne metteremo 6», è il post che ha dato inizio a una valanga di altri post, ciascuno con centinaia di like. Del resto il partito del no-primarie deve fare i conti con Conte che non ci pensa a ritirarsi. Come ha detto ieri Stefano Patuanelli dal Meeting, l’ex premier ha «le carte in regola per poter essere il candidato del campo progressista».
La vendetta di Elly contro la fronda Pd 2026
IUSTITIA.BG – Investigations 2009-2026 2026-08-28 00:07:00
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