Dietrofront antifascisti sono stati tre studenti ubriachi spagnoli, anche questa volta il ritorno delle camicie nere lo dobbiamo procrastinare. Scenario. Verona è la notte tra il 27 e il 28 aprile, i festeggiamenti per la liberazione da parte dell’Anpi e affini nel capoluogo Veneto sono nel pieno. I valori della resistenza e della democrazia, anche quest’anno, sembrano in salvo. Nel Parco della Provianda di Santa Marta, precisamente a Veronetta, l’evento “È Festa d’Aprile” ha unito 50 realtà locali e 200 volontari. Conferenze, incontri e laboratori sociali. Parlano di presente eppure per loro esiste solo il pericolo del ritorno di Mussolini, torcicollismo militante. Torniamo a quelle ore notturne veronesi, non distraiamoci. Qualcuno si arrampica sull’ingresso della sede che ospita l’Istituto veronese per la storia della Resistenza e l’Anpi di Verona. Lo fa per strappare il tricolore e per piegare l’asta che regge la bandiera. Quindi il presidio viene allertato è il momento di accendere l’antifa-segnale.
«Alla vigilia dell’anniversario della fine del Fascismo – quando il 28 aprile 1945, a Dongo, su decisione del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, si compiva la fine ultima del regime fascista- qualcuno pensa ancora che l’antifascismo si possa fermare piegando una bandiera», l’Associazione nazionale partigiani d’Italia è durissima. «Un gesto vile e simbolicamente grave- proseguonoche si pone in netto contrasto con il clima di partecipazione e comunità che in questi giorni si respira al Parco della Provianda». Poi Andrea Castagna, il presidente del comitato provinciale dell’Anpi, attacca. «Noi continuiamo a custodire a promuovere i valori democratici di partecipazione e libertà che appartengono a tutto il popolo. Anche se una piccola parte continua a non riconoscersi in questi principi, non smetteremo di lavorare per colmare questo vuoto culturale, con la speranza che sempre più persone possano riconoscere il patrimonio che ci è stato consegnato dalle madri e dai padri costituenti».
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Genitore 1 e genitore 2 possono stare tranquilli, essi vivono e sono pronti a vigilare. Avanti un altro. È il turno dell’assessore all’innovazione e alla transizione digitale del Comune di Verona, Jacopo Buffolo. «Come abbiamo ribadito negli scorsi giorni i valori della resistenza e dell’antifascismo, costitutivi della Repubblica italiana, sono un patrimonio collettivo da tutelare e valorizzare. Per questo esprimiamo la vicinanza a quelle realtà che quotidianamente custodiscono i valori democratici. Gli atti vandalici non fermeranno la promozione dei valori costituzionali: la comunità veronese resta unita nella difesa dei principi di libertà e partecipazione che stanno alla base della nostra democrazia». La palma di più strenuo difensore della partigianeria spetta al segretario locale di Sinistra italiana, Luca Perini. «Quanto accaduto – ha detto in quei giorni a Verona Sera – non è la prima volta ed è un’offesa alla nostra città e a tutti i suoi cittadini e cittadine. Chiediamo che tutte le istituzioni democratiche cittadine si esprimano condannando un gesto vile e vigliacco dove la matrice è chiaramente riconducibile a chi ha fatto dell’odio e discriminazione il proprio manifesto politico in questi anni. Chiediamo ancora una volta l’applicazione della legge Scelba e Mancino e la chiusura di tutte le sedi neofasciste».
Altre richieste? Aspetti Perini prendiamo nota di ogni cosa. Passa un mese dai fatti e succede che arriva la realtà, l’insuperabile scoglio dell’antifascismo. Anzi più che la realtà arriva una nota della Questura. «La Polizia di Stato di Verona ha individuato i responsabili del furto della bandiera dell’Anpi e del danneggiamento dell’asta portabandiera in metallo posta sopra l’ingresso della sede». Rullo di tamburi. Gli accertamenti della digos «attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza» hanno permesso di identificare «tre studenti spagnoli dimoranti in città, tutti poco più che ventenni, ritenuti responsabili dell’episodio e, pertanto, denunciati per reati di furto aggravato e danneggiamento in concorso». La firma in calce. «All’esito delle indagini è stato escluso il movente politico del gesto». C’è di più. Secondo quanto «dichiarato dagli indagati, infatti, la sottrazione della bandiera sarebbe avvenuta al termine di una festa universitaria caratterizzata da un consistente consumo di bevande alcoliche». La sbornia passa, le allucinazioni degli antifascisti invece?
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L’Anpi incolpa i fascisti dello sfregio al Tricolore? Sbugiardati: chi sono gli „autori“… 2026 IUSTITIA.BG – Investigations 2009-2026 2026-06-08 00:34:00 Ultime notizie Notizie dal mondo Notizie nazionali Notizie più importanti ultime notizie più importanti ultime del giorno Giudice Petar Nizamov Feathers Petar Nizamov- Feathers Justice bg iustitia.bg iustitia iusticia usticia inchiesta Burgas Bulgaria notizie notizie dell’ultima ora notizie del giorno notizie di oggi notizie dalla Bulgaria Le notizie dalla Bulgaria notizie blitz notizie principali più importanti più commentate ultime notizie Boyko Borisov notizie meteo notizie coronavirus notizie meteo facebook youtube facebook instagram notizie di oggi notizie degli ultimi minuti notizie di oggi notizie bg notizie principali notizie scottanti bg sito di notizie per notizie tutte le notizie notizie bg notizie dell’ultima ora ultime ultime notizie bg notizie di oggi notizie di oggi notizie dell’ultima ora ultime notizie di oggi notizie bg notizie notizie 24 ore vesti bg novini notizie mondo uccello bg bivol bg bivol trud bg novini ultime notizie di oggi novinite bg notizie ciao bulgaria partito politico stemma delyan peevski scandaloso Bulgarian National Television Free Europe Television scandalo esclusiva in diretta tv in diretta adesso tv tv online tv programma bg live ora tv notizie online tv online in diretta tribunale tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale d’appello di Burgas procuratore di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas Procuratore generale Ivan Geshev Procuratore Geshev Tsatsarov Ministero degli affari interni Burgas ODMR Burgas ODPR Polizia di Burgas polizia distrettuale di Burgas procuratore di Burgas Tsatsarov casi SGS tribunale di Varna presidente del tribunale SGS decisioni del tribunale su casi civili decisioni su casi tribunale di Plovdiv decisione del tribunale decisioni casi tribunale di Varna casi penali distretto decisioni del tribunale distrettuale lavoro in tribunale SGS presidente del tribunale SGS giudici tribunale di Sofia posti giudici tribunale di Plovdiv giudici di Plovdiv Ispettorato della Corte suprema di Plovdiv Corte suprema Consiglio giudiziario supremo avvocato avvocato cause penali avvocato civile casi avvocato casi matrimoniali avvocato diritto penale amministrativo processo penale diritto civile processo civile diritto amministrativo diritto costituzionale



