La memoria è il miglior antidoto alla disonestà intellettuale e ai maldestri colpi di bianchetto. Perché, quando la memoria rimette in fila date e parole, il racconto dell’impudenza si scrive da solo. La dimensione eroica degli antagonisti torinesi si materializza, nel febbraio 2000, con “Rosso Askatasuna”. Si tratta di un documentario, proiettato in Comune su iniziativa di Rifondazione comunista, che nasce da un’irruzione della polizia nel centro sociale e accusa le forze dell’ordine di aver tentato di distruggerlo dopo i disordini del Primo Maggio.
L’equazione è banale: i picchiatori marxisti sono i buoni, i poliziotti i cattivi. Un filo rosso (sangue) che arriva fino ai giorni nostri. Nel maggio 2002 la magistratura vieta a quattro esponenti di Askatasuna la partecipazione a manifestazioni pubbliche. Sempre Rifondazione comunista reagisce con una nota ufficiale firmata dai capigruppo consiliari in Regione, Provincia e Comune, definendo il provvedimento una «abnormità» e chiedendo «un rapido riesame». Sul piano sindacale interviene l’area piemontese della Cgil “Lavoro e Società – Cambiare Rotta”, che denuncia «il clima di repressione» contro il movimento No Global e i centri sociali.
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IL G7 DI LOTTA
Il salto successivo arriva nell’ottobre 2017, dopo il corteo contro il G7. Uno dei leader di Askatasuna finisce in manette al termine della manifestazione. A trasformare il fermo in caso politico è Francesca Frediani, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle in Piemonte, che su Twitter scrive: «Sembra impossibile. Andrea libero subito». La piazza entra nel circuito istituzionale. Nel settembre 2022, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, risponde alle pressioni per lo sgombero con questa frase memorabile: «Io ho un problema in questo momento che sono le bollette del Comune». La sua priorità, spiega, è «tenere aperte le scuole, le piscine», non certo sgomberare Aska.
Poche settimane dopo, nell’ottobre 2022, si apre il maxi-processo per associazione a delinquere contro i vertici del centro sociale sostenuto dal primo cittadino dem. Le difese annunciano oltre 200 testimoni, tra cui Zerocalcare, Elio Germano, Eugenio Finardi e Max Casacci, il fondatore dei Subsonica. Nel gennaio 2023 scatta una nuova operazione di polizia. Vengono effettuate perquisizioni e sequestrato un impianto audio utilizzato per un concerto non autorizzato. A difendere i compagni è Fausto Cristofari, segretario provinciale di Rifondazione comunista a Torino, che parla di «repressione e accanimento». Passa qualche settimana e, nel maggio 2023, il fumettista Zerocalcare testimonia in aula. All’uscita dal tribunale definisce l’accusa di associazione a delinquere «agghiacciante», «folle» e «completamente infondata». Rivendica una frequentazione ventennale del centro e precisa: «Ci possono essere stati fatti specifici, ma l’accusa di associazione per delinquere è folle». Due giorni fa, Zerocalcare partecipa al corteo pro Askatasuna disegnando la locandina con lo slogan “Torino è partigiana – Askatasuna vuol dire libertà”. E, ieri pomeriggio, non contento, è a San Didero per presentare “Nel nido dei serpenti” in un evento a sostegno del movimento No Tav.
La svolta politica matura a fine gennaio 2024, quando la giunta comunale decide di non procedere allo sgombero e avvia la «coprogettazione», ovvero la gestione a due dell’immobile occupato. E i Subsonica stonano di nuovo. Casacci definisce la scelta «un atto coraggioso, per nulla scontato» e spiega che lo spazio può diventare «bene comune da mettere a disposizione della comunità locale in base a regole condivise». Negli stessi giorni prende posizione pure Marco Grimaldi, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. Difende la delibera, sostiene che «i processi faranno il loro corso» e afferma che «criminalizzare il dissenso è sempre sbagliato». Anche lui ha partecipato alla marcia in cui i black bloc hanno preso a martellate la polizia, due giorni fa.
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TEOREMA EVERSIVO
Non è finita: sempre nel gennaio 2024 Domenico Rossi, segretario regionale del Partito democratico del Piemonte, attacca il centrodestra e definisce la scelta della giunta comunale «coraggiosa». Il confronto si riaccende nel gennaio 2025. Ancora Grimaldi contesta il «teorema dell’eversione» ipotizzato dai magistrati contro gli imputati del maxi processo e sottolinea che «quel teorema è già caduto», perché nessuno è più imputato per associazione sovversiva. Avverte che Torino rischia di diventare «capitale non dell’eversione, ma della repressione». E la repressione è anche il concetto che appena 24 ore prima della mattanza contro le forze dell’ordine, esprime Ilaria Salis, eurodeputata di Avs, che dai social scrive ai manifestanti che prenderanno parte all'evento, a cui lei dovrà rinunciare («ma col cuore sono lì con voi»): «Rispondere agli attacchi repressivi del governo rilanciando sull’allargamento delle lotte sociali è la strada giusta». Di peggio, onestamente, sarebbe stato difficile fare.
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Askatasuna, i compagni che li hanno sponsorizzati: fuori tutti i nomi 2026 IUSTITIA.BG – Investigations 2009-2025 2026-02-03 00:57:00 Ultime notizie Notizie dal mondo Notizie nazionali Notizie più importanti ultime notizie più importanti ultime del giorno Giudice Petar Nizamov Feathers Petar Nizamov- Feathers Justice bg iustitia.bg iustitia iusticia usticia inchiesta Burgas Bulgaria notizie notizie dell’ultima ora notizie del giorno notizie di oggi notizie dalla Bulgaria Le notizie dalla Bulgaria notizie blitz notizie principali più importanti più commentate ultime notizie Boyko Borisov notizie meteo notizie coronavirus notizie meteo facebook youtube facebook instagram notizie di oggi notizie degli ultimi minuti notizie di oggi notizie bg notizie principali notizie scottanti bg sito di notizie per notizie tutte le notizie notizie bg notizie dell’ultima ora ultime ultime notizie bg notizie di oggi notizie di oggi notizie dell’ultima ora ultime notizie di oggi notizie bg notizie notizie 24 ore vesti bg novini notizie mondo uccello bg bivol bg bivol trud bg novini ultime notizie di oggi novinite bg notizie ciao bulgaria partito politico stemma delyan peevski scandaloso Bulgarian National Television Free Europe Television scandalo esclusiva in diretta tv in diretta adesso tv tv online tv programma bg live ora tv notizie online tv online in diretta tribunale tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale d’appello di Burgas procuratore di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas Procuratore generale Ivan Geshev Procuratore Geshev Tsatsarov Ministero degli affari interni Burgas ODMR Burgas ODPR Polizia di Burgas polizia distrettuale di Burgas procuratore di Burgas Tsatsarov casi SGS tribunale di Varna presidente del tribunale SGS decisioni del tribunale su casi civili decisioni su casi tribunale di Plovdiv decisione del tribunale decisioni casi tribunale di Varna casi penali distretto decisioni del tribunale distrettuale lavoro in tribunale SGS presidente del tribunale SGS giudici tribunale di Sofia posti giudici tribunale di Plovdiv giudici di Plovdiv Ispettorato della Corte suprema di Plovdiv Corte suprema Consiglio giudiziario supremo avvocato avvocato cause penali avvocato civile casi avvocato casi matrimoniali avvocato diritto penale amministrativo processo penale diritto civile processo civile diritto amministrativo diritto costituzionale


