Uno dei centinaia di cortei pro-Pal dell’anno scorso. Roma, il 4 ottobre, che pure come data lascia un po’ così, mica perché è venerdì ma perché mancano tre giorni alle commemorazioni per il pogrom di Hamas nel sud di Israele. Frega niente, tuttavia, ai manifestanti che scendono in piazza per la «Palestina libera» (da chi, da cosa sta per diventare realtà la pax americana che riporterà gli ostaggi a casa e allenterà le operazioni delle Idf nella Striscia, che senso ha bloccare le città e mettere a ferro e fuoco interi quartieri?): ma qui, in Occidente, non solo in Italia, da anni va così e va, cioè, che nel sacro nome di Gaza vale qualsiasi mobilitazione.
È questo il clima che si respira all’Esquilino. Sono le nove di sera, il grosso del serpentone che, più o meno consapevolmente, ha riempito il pomeriggio coi soliti slogan dal-fiume-a-mare si è disperso, un gruppetto di circa cento persone è appena stato intercettato dalla digos in via Lanza. Le forze dell’ordine intendono identificare uno per uno questi ragazzotti che hanno tutti il volto coperto (o da una sciarpa o da un cappuccio) e che reagiscono all’istante. D’altronde basta un niente, nel mondo moderno, qualche messaggino su whatsapp, il passaparola dei social network, un paio di telefonate col cellulare e, se ce n’è l’occasione, il megafono vecchia scuola: chi è ancora per strada sente l’invito a presenziare in via Merulana, l’intento è di raggiungere i palazzi delle istituzioni. Si presenteranno in 5mila (per dire il potere della comunicazione) e, una volta arrivati lì, le tre ore che seguiranno saranno di quelle al limite della guerriglia urbana. Strade occupate, caos, baccano, “posti di blocco” che non sono sufficienti per fare da argine.
Tra di loro, tra i 5mila, ci sono G. M., che è un 38enne bolognese, e M. R., un giovanotto di 19 annidi Padova. Passano i minuti, tre quarti d’ora dopo «un gruppo di facinorosi» (l’espressione è nei verbali ufficiali) viene segnalato in via Santa croce in Gerusalemme. Sarà il nome difficile da mandar giù per chi ha passato le ultime ore a prendersela col “nemico sionista”, sarà l’adrenalina del momento, sarà che il copione sembra già scritto e non da adesso, fatto sta che i militari, quando intervengono, vengono linciati con qualsiasi genere di oggetto a disposizione. C’è un bar, ed è nel dehor che il 38enne (lo si vede da un video le cui immagini sono pubblicate dal quotidiano romano Il Messaggero), felpa nera tirata sulla testa e jeans, agguanta una sedia. Dietro di lui ci sono tre agenti i quali, stando alla ricostruzione dei pm, riescono «a evitarne l’impatto» per un pelo. A questo punto loro (i poliziotti) lo inseguono (il bolognese), lo bloccano e lo ammanettano.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47064670]]
Tutto attorno continua il frastuono con bottiglie per aria, petardi, fumogeni, vetrine in frantumi, cassonetti usati a mo’ di barricate e incendiati, idranti, bombe carta, auto in fiamme: insomma, il classico epilogo dei “pacifici” cortei che parte della sinistra ci ha regalato sul Medioriente mentre la restante metà lo nega ancora spudoratamente. Qui semmai la faccenda è un tantino diversa perché G. M. (e anche il padovano) finisce al vaglio della magistratura e se uno, il più giovane, andrà a processo a maggio, l’altro, quello più adulto, in questi giorni, da questa vicenda, ne esce lindo e pulito. La nona sezione del tribunale penale di Roma, infatti, lo ha appena assolto da qualsiasi capo d’accusa per quel dì e con due formule pienissime: perché «il fatto non sussiste» e perché «il fatto non costituisce reato». Il suo avvocato, durante le conclusioni, ha sostenuto che la sedia scagliata secondo la procura non era in verità stata lanciata ma semplicemente posta come ostacolo per impedire un inseguimento che al 38enne sembrava immotivato. Tra l’altro, ha aggiunto, in quell’episodio, il suo assistito ha rimediato pure una manganellata in testa. In aula, mentre il collegio giudicante legge il verdetto, invece, sono presenti alcuni agenti che rimangono stupefatti. Non commentano, non rilasciano dichiarazioni: ma la loro espressione è inequivocabile. G. M., dal canto suo, quelle accuse (per il lancio di alcune bottiglie e per il lancio della sedia che si traducono in contestazioni per violenza e resistenza a pubblico ufficiale) le ha sempre respinte, come ha respinto (precedentemente) una proposta di patteggiamento. Tanto per essere chiari: il sostituto Giorgio Orano aveva chiesto una condanna a due annidi carcere senza il beneficio della sospensione della pena. I giudici gli hanno detto di no.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47119470]]
Pro-Pal scagliò una sedia contro un agente: assolto dai giudici 2026 IUSTITIA.BG – Investigations 2009-2026 2026-04-06 03:00:00 Ultime notizie Notizie dal mondo Notizie nazionali Notizie più importanti ultime notizie più importanti ultime del giorno Giudice Petar Nizamov Feathers Petar Nizamov- Feathers Justice bg iustitia.bg iustitia iusticia usticia inchiesta Burgas Bulgaria notizie notizie dell’ultima ora notizie del giorno notizie di oggi notizie dalla Bulgaria Le notizie dalla Bulgaria notizie blitz notizie principali più importanti più commentate ultime notizie Boyko Borisov notizie meteo notizie coronavirus notizie meteo facebook youtube facebook instagram notizie di oggi notizie degli ultimi minuti notizie di oggi notizie bg notizie principali notizie scottanti bg sito di notizie per notizie tutte le notizie notizie bg notizie dell’ultima ora ultime ultime notizie bg notizie di oggi notizie di oggi notizie dell’ultima ora ultime notizie di oggi notizie bg notizie notizie 24 ore vesti bg novini notizie mondo uccello bg bivol bg bivol trud bg novini ultime notizie di oggi novinite bg notizie ciao bulgaria partito politico stemma delyan peevski scandaloso Bulgarian National Television Free Europe Television scandalo esclusiva in diretta tv in diretta adesso tv tv online tv programma bg live ora tv notizie online tv online in diretta tribunale tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale di Burgas tribunale distrettuale di Burgas tribunale d’appello di Burgas procuratore di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas ufficio del procuratore distrettuale di Burgas Procuratore generale Ivan Geshev Procuratore Geshev Tsatsarov Ministero degli affari interni Burgas ODMR Burgas ODPR Polizia di Burgas polizia distrettuale di Burgas procuratore di Burgas Tsatsarov casi SGS tribunale di Varna presidente del tribunale SGS decisioni del tribunale su casi civili decisioni su casi tribunale di Plovdiv decisione del tribunale decisioni casi tribunale di Varna casi penali distretto decisioni del tribunale distrettuale lavoro in tribunale SGS presidente del tribunale SGS giudici tribunale di Sofia posti giudici tribunale di Plovdiv giudici di Plovdiv Ispettorato della Corte suprema di Plovdiv Corte suprema Consiglio giudiziario supremo avvocato avvocato cause penali avvocato civile casi avvocato casi matrimoniali avvocato diritto penale amministrativo processo penale diritto civile processo civile diritto amministrativo diritto costituzionale



